ORBAN E SALVINI: FRATELLI COLTELLI

L’eroe del Papeete, per avvalorare il suo profilo internazionale, ha indicato i membri di una possibile internazionale sovranista che comprende alcuni Capi di Stato come quelli di Polonia e Ungheria e partiti come quello della fascista Marine Le Pen in Francia, i nazisti dell’AFP in Germania, l’estrema destra di Vox in Spagna e così via. Con loro ha fatto numerosi incontri e photo-opportunity per dimostrare consonanza di opinioni e di interessi.

Peccato che la parola d’ordine “Prima gli italiani” di Salvini, in Ungheria si coniuga con “prima gli ungheresi”, in Polonia “prima i polacchi”, il Austria “prima gli austriaci” e così via. Così, seguendo i loro interessi, gli amici di Salvini in Europa sono stati i primi a negargli una distribuzione europea dei migranti. Forse gli interessi di Salvini sono uguali a quelli di questi personaggi ma gli interessi degli italiani sono sicuramente diversi dai loro.

È di ieri la notizia che ai cosiddetti “Paesi frugali” (Svezia, Olanda, Danimarca, Austria e, fino a qualche giorno fa, Germania) si è aggiunta l’Ungheria di Orban. Questi si è detto contrario al Recovery Fund lo strumento di solidarietà europea di complessivi 750 miliardi di euro da varare per contrastare gli effetti della pandemia soprattutto nei Paesi più colpiti come l’Italia.

Probabilmente Orban che ha limitato in modo indegno le libertà democratiche e imbavagliato la stampa nel suo Paese, non vuole rischiare di compromettere gli enormi guadagni (anche personali) che ottiene con la truffa sull’agricoltura all’Europa (ne ho parlato nel recente articolo del 2 aprile: “Sovranisti a spese dell’Europa”).

Se il Recovery Fund non venisse approvato sarebbe un grave colpo per una maggiore integrazione europea e per l’economia italiana che ha bisogno di risorse per contrastare la recessione dovuta al coronavirus.

Io spero che tanti italiani che pensano che Salvini faccia i loro interessi riflettano sul danno che i suoi “amici” fanno contro l’Europa, contro l’Italia e in ultima analisi contro di loro.

Lo slogan “prima gli italiani” solo apparentemente è a favore degli italiani. Di fatto rompe ogni forma di solidarietà. Con questa logica si afferma anche “prima la mia regione”, “prima la mia Città”, “prima il mio condominio”, “prima la mia famiglia” e alla fine “prima io”.

È un modo di pensare egoista che distrugge i legami sociali. Questa logica può avere un senso per i ricchi e i potenti che possono pensare di cavarsela da soli avendo grosse risorse. Ma non vale per la povera gente che può difendersi e trarre vantaggio solo dall’aiuto reciproco e con una organizzazione comune, una società, uno Stato, una comunità continentale e, come ha dimostrato la pandemia, organismi planetari.

Oggi nel mondo c’è una tendenza politica, il cui capofila è Trump, che vuole demolire tutti gli organismi multilaterali (ad esempio l’OMS, organo dell’ONU) per affermare il nazionalismo.

Il nazionalismo tende a considerare le altre Nazioni come potenziali nemici e porta a conflitti come la guerra dei dazi e poi al rischio di una confrontation diplomatica e militare.

Ricordiamo che tra i fatti premonitori della Seconda Guerra Mondiale ci fu il fallimento della “Società delle Nazioni”, l’antenata dell’ONU.

di Angelino RIGGIO

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