DAGLI USA MODERNA ROULETTE RUSSA: “IL COVID PARTY” GIOVANI MUOIONO SFIDANDO PER GIOCO IL CORONA-VIRUS

   Scriveva e cantava il grande Fabrizio De André, riferendosi alla morte:

“…tanto più che la carogna è già abbastanza attenta

     non c’è nessun bisogno di reggerle la falce”.

  In USA, però, molti giovani hanno pensato che il Corona-virus fosse una invenzione e che sarebbe stato molto eccitante sfidare la sorte e reggere la falce alla morte.

   In cosa consisterebbe il gioco? Organizzare feste in cui i partecipanti non devono rispettare le regole per la difesa dal virus e provare il brivido del rischio di infettarsi.

   Per gioco, giovani convinti che il virus sia una bufala partecipano a un «Covid party». Durante la festa in cui i partecipanti non hanno rispettato le regole di distanziamento sociale, un 30enne texano ha contratto il Coronavirus e pochi giorni dopo è morto.

Prima di spirare, in un ospedale, il ragazzo avrebbe confessato a un’infermiera: «Ho fatto un errore.

Pensavo che questo virus fosse una truffa, ma mi sono sbagliato».

  Molti giovani partecipano a queste feste nel tentativo di prendere la malattia e sviluppare così una presunta immunità.
A Walla Walla, 400 chilometri a sud est di Seattle le autorità hanno lanciato l’allarme «Covid party».
Negli Usa si contano più di 100mila morti complessivi: eppure sul lago di Ozarks, Missouri, i giovani sembrano non aver alcuna paura del virus Covid, il party in piscina con migliaia di invitati che scandalizza l’America.
       Meghan DeBolt, direttrice del Dipartimento per la salute della comunità della contea nello Stato di Washington, che ha reso noto che la traccia dei contatti dei contagiati ha rivelato che «alcuni stanno partecipando a incontri di gruppo con l’idea che è meglio prendere il virus e ammalarsi».
«Raggruppamenti del genere nel bel mezzo di una pandemia possono essere estremamente pericolosi — ha avvertito John Wiesman, ministro della Sanità nello Stato del nord-est —, le persone si espongono al rischio di finire in ospedale e addirittura di morire».

  Nella contea di Walla Walla sono un centinaio le persone che sono risultate positive al virus mentre nello Stato di Washington i casi sono stati finora oltre 15mila con 834 morti.

   In Alabama, la scorsa settimana alcuni studenti hanno organizzato una festa alla quale hanno partecipato sia ragazzi contagiati sia giovani che non avevano nessun sintomo.

C’era anche un premio in denaro destinato a chi dimostrava per primo di aver contratto il virus.

Sull’argomento è intervenuto anche il virologo italiano Roberto Burioni con un articolo pubblicato sul magazine di informazione scientifica Medical Facts: «So cosa state pensando: è impossibile, ed è la stessa cosa che ho pensato io – scrive Burioni -.

Invece è vero.

Mi raccomando, non seguite questo esempio.

L’infezione è pericolosa (per tutti) e rimane sacrosanto il principio che io vi ripeto da anni: con la salute non si scherza.

Fate di tutto per non contrarre questa pericolosa malattia.

Potreste fare del male a voi, ai vostri cari e alle altre persone, soprattutto quelle più deboli».

  Mi sembra impossibile che quanto raccontato corrisponda al vero, purtroppo i “cattivi maestri” riescono ad orientare la voglia di trasgredire da parte dei giovani fino a mettere in pericolo la loro stessa vita.

  Chi sono questi cattivi maestri?

Ne elenco qualcuno:

Ronald Trump,

Jair Bolsonaro,

Matteo Salvini,

Boris Johnson,

fascisti,

estremisti di alcuni centri sociali,

tutti coloro che minimizzano la pericolosità del Corona- virus.

di Gianni ZANIRATO

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