LA POLIZIA DEL WISCONSIN (USA) SPARA SETTE COLPI ALLA SCHIENA DI UN AFROAMERICANO MENTRE ENTRA IN AUTO DISARMATO E LO FERISCE GRAVEMENTE

 Sulla sua morte aleggia il sospetto di razzismo ed eccessiva violenza da parte della polizia.

Il ragazzo era stato fermato in autostrada per eccesso di velocità.

Da alcune ricostruzioni giornalistiche, si evince che fosse in uno stato mentale alterato.

Secondo un suo amico, sentito dalla magistratura, Gordon avrebbe lasciato casa nelle prime ore del mattino, dopo aver dichiarato di aver avuto un’esperienza paranormale.      

   Nelle ore prima della sua morte la polizia lo avrebbe fermato diverse volte, sia per eccesso di velocità, sia perché trovato con l’automobile in panne.

Nel video si vede un poliziotto – il Sergente Wetzel – interrogare Gordon mentre è alla guida di una Honda Civic alle 6:26 del mattino.

La macchina non riparte e il poliziotto invita Gordon a sedersi nel retro della volante della polizia mentre aspetta l’arrivo di un carro attrezzi.

   Il ragazzo, che dalle immagini sembra essere in stato confusionale o quantomeno intimorito, approfitta di un momento di distrazione per uscire dalla macchina e fuggire a piedi lungo l’autostrada.

Segue uno scontro fisico con il poliziotto che si conclude con sei colpi di pistola e Gordon che cade a terra.

È stata aperta un’inchiesta, l’agente è stato sospeso.

Ma c’è di più…

Dagli Usa emerge un nuovo dettaglio nel caso di Jacob Blake, il cittadino afroamericano colpito alle spalle da sette colpi di pistola sparati da un agente di polizia di Kenosha, nel Wisconsin.

Il padre ha denunciato come il figlio sia «ammanettato al letto» dell’ospedale in cui si trova.

Il 29enne, avendo subito lesioni multiple, ha perso l’uso delle gambe e non potrà più camminare.

Lo zio di Blake, Justin, ha confermato l’episodio e ha raccontato alla Cnn come il padre fosse «affranto».

«Oltre al danno anche la beffa», ha spiegato lo zio, perché «è paralizzato, non può camminare e lo hanno ammanettato al letto. Perché?».

L’episodio del ferimento di Blake, avvenuto quattro giorni fa, ha scatenato un’ondata di manifestazioni in tutto il Paese.

Questa settimana, a Kenosha, due manifestanti sono rimasti uccisi negli scontri.

   Intanto il dipartimento di giustizia americano ha aperto un’inchiesta sul caso.

Le indagini federali, volte ad appurare se ci siano state violazioni dei diritti civili, saranno guidate dall’Fbi in collaborazione con le autorità dello Stato del Wisconsin.

Un’inchiesta simile è già in corso per il caso che ha portato all’uccisione di George Floyd.

COMMENTO

  Ormai giorno ormai si assiste ad uccisioni di neri in America, una lista che si allunga paurosamente.

Questo non può essere accettato.

Ancora una volta c’è da piangere un altro ragazzo gravemente ferito o morto.

Anche la statua della libertà piange…

mentre Trump ha ancora qualche problema con la mascherina…..

di Gianni ZANIRATO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *