TUTTE LE BUGIE SOCIAL SUL COVID: GLI ATTORI DEL TEATRO STABILE DI BOLZANO DANNO VOCE AGLI HATER

La Repubblica del 07/02/2021

https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/il-covid-sui-social-le-voci-dell-odio-interpretate-dagli-attori-del-teatro-stabile-di-bolzano/375926/376540

“Avete notato che se buttate la tv il Covid non esiste più?”.

“Uno con il raffreddore risulta positivo al tampone”.

“Dove sono i morti? O mettete un elenco con i nomi e i cognomi e Paesi, oppure chiudete questo giornalino”.

C’è una gram carrellata di bugie, falsi luoghi comuni e tesi negazioniste intorno al Covid in “TrueFake”, il montaggio ideato da Paolo Cagnan con alcuni attori del Teatro Stabile di Bolzano.

Renato Avallone, Marta Dalla Via, Ottavia Piccolo, Paolo Pierobon, Marco Ripoldi hanno risposto all’appello.

COMMENTO:

Fidiamoci solo dei medici, non dei cialtroni ignoranti.

La guerra é terribile e non è detto che la vinceremo sicuramente.

Dobbiamo obbedire alle regole che le istituzioni ci hanno imposto, con la consapevolezza che solo così potremo vincere.

Siamo stanchi tutti, anche coloro che rispettano le regole non ne possono più.

Non è piacevole tornare a casa prima delle 22, non essere liberi di trovarsi in piazza a divertirsi, non andare a trovare gli amici, non andare a scuola….

E tantissimi altri impedimenti.

Dobbiamo capire che dobbiamo tutti fare la nostra parte, magari sbuffando ma tenendo duro.

Rispondiamo a tono a coloro che ci prendono in giro perché usiamo la mascherina.

Gli eroi non sono chi non rispetta le regole, gli eroi sono coloro che giornalmente si impegnano nella battaglia.

Vinceremo nonostante coloro che, con il loro comportamento, si sono alleati con il Coronavirus.

C’è in palio la nostra stessa sopravvivenza.

Abbiamo tutti dei doveri verso i nostri figli e la gente che incontriamo.

Io attendo, con ansia, il giorno che verrò contattato per la vaccinazione, consapevole che lo farò per rispetto verso gli altri e verso me stesso.

Gianni ZANIRATO

2 comments Add yours
  1. E se ci fossero “medici” che sono anche cialtroni e ignoranti”, ci fideremmo pure di loro?
    Non e` una guerra, mi dispiace, questa metafora e` abusata.
    Le “istituzioni” ne sanno poco di epidemiologia e salute pubblica, magari i medici non cialtroni e non ignoranti sono meglio. Sul concetto di “vincere”, vedi sopra.
    E si`, rispettare le regole e` faticoso…
    Se torni a casa dopo le 22 il virus si trasmette in giro, altrimenti no: adoro le regole razionali.
    Teniamo duro, tanto sono gli individui tra i 10 e 30 anni che soffrono.
    Dipende dal perche` usi la mascherina: se e` per proteggere te stesso e` comico, se e` per contenere gli aerosol ha piu` senso.
    “Beatii popoli che non hanno bisogno di eroi” – Brecht, Galileo
    C’e` in palio soprattutto la sopravvivenza dei bis-nonni (che e` importante, eh, non fraintendetemi, per favore)… Che` quella dei figli e` garantita, a patto che li lasciamo andare a scuola e che finanziamo e potenziamo il sistema sanitario…
    Non vedo l’ora di essere vaccinato!

  2. Quanta rabbia in te!
    La rabbia spesso offusca la ragione. Occorre incanalarla per divenire uno strumento di lotta.
    Vediamo un po’.
    Credo che ci siano medici cialtroni ma ci sia Rita Levi di Montalcino. Credo ci siano i politici cialtroni ma anche Sandro Pertini. Credo ci siano operai cialtroni ma anche Guido Rossa. Sta a noi capire da che parte stare con le informazioni in nostro possesso e la nostra capacità di scegliere.
    In attesa del brechtiano popolo che non abbia bisogno di eroi o del mondo in cui l’uomo sia d’aiuto all’ uomo (sempre Brecht) che facciamo?
    Giacomo Leopardi, nei suoi ultimi capolavori, passa dal pessimismo cosmico al pessimo eroico. Invita tutti gli uomini ad unirsi per combattere contro la natura matrigna.
    Credo debba essere questo il nostro impegno.
    Certo che la parola “guerra” sia una metafora super utilizzata, purtroppo non ne conosco una migliore. Se vorrai darmi un consiglio ti ringrazierò.
    So che la mascherina serve per difendere gli altri, ma è anche un invito agli altri a mettersela.
    Su l’orario serale della ritirata usi una battuta non degna della tua capacità di scrivere e ragionare. Al bar, già ubriachi, si può dire ma da sobri non è possibile: occorre sempre mettere un limite se no non si può ragionare. Scusa, perchè mettere il limite dei 50 chilometri in città? A me piacerebbe fosse 40 a te 120: non è utile che qualcuno stabilisca per tutti lo stesso limite?
    Permetti un consiglio da un vecchio che vorrebbe continuare a vivere ancora un po’:
    usa la tua rabbia per costruire un mondo migliore non per distruggere il poco di buono che ancora c’è.
    Ti saluto cordialmente.
    Gianni ZANIRATO

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