FRANCO MARINI/COVID

Ieri purtroppo come tutti i giorni sono morte molte persone nel nostro paese, ma una di queste mi era particolarmente vicina: Franco Marini; come giovane operaio ho potuto apprezzare il suo operato quando era segretario generale della Cisl, da tutti veniva considerato come un dirigente unitario del sindacalismo confederale.

Come spesso succede passò alla politica e come presidente del senato da tutti fu apprezzato per la sua tenacia ed imparzialità, buon ultimo come personaggio di grande spessore ex democristiano aderì al PD e li l’ho ritrovato provenendo da due strade apparentemente diverse, lui da anni operava a Roma ed io non mi sono mai mosso dal mio paese.

La coincidenza però mi ha portato proprio ieri ad appendere un trittico fotografico nella mia stanza (datato 10 Dicembre 2019-Roma), al centro il mio “Cico” era ripreso al fianco dell’umile Marini immortalato nelle vesti di un augurale Padrino politico.

Il COVID se le portato via, il ragazzo anche lui ha conosciuto il virus molto da vicino, prima ha colpito la moglie, poi la sorella, il cognato (che avendo una palestra sono mesi che non lavora, sono arrivate delle briciole come ristoro) la madre e prima ancora si è annunciato con la morte del prozio, ancora altri nomi, altre conoscenze…

In queste poche righe che ho voluto scrivere non c’è solo l’amarezza per la perdita subita o l’orgoglio di un padre che può dire: “mio figlio l’ha conosciuto personalmente”, ma come sempre più spesso mi succede, prendo consapevolezza di quanto siamo legati a filo doppio l’uno con l’altro e solo il cieco, l’individualista non vede l’opera del telaio della quotidianità che opera instancabilmente per tessere una stoffa comune e stai a noi la scelta di come utilizzarla.

Il messaggio che voglio lanciare è quello che è importante essere vigili, fare contro-informazione tra i nostri simili che spesso sottovalutano la gravità del problema, non credono alle notizie dei giornali, chiusi nella loro rabbia non sono stati colpiti e/o descrivono un altro film, quando è peggio diventano alfieri del negazionismo spesso associato al populismo, paladini delle lotte contro i poteri forti, etc, etc.

di Gianni TOSCO

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