DEFINI’ “SALVINI SCIACALLO: GIUDICI ARCHIVIANO LA QUERELA CONTRO ILARIA CUCCHI

La Repubblica del 15 Marzo 2021

Le parole della donna, pronunciate contro il senatore leghista secondo il tribunale di Milano, non possono prescindere “dal dolore che la morte di Stefano Cucchi ha comportato per i famigliari, che hanno cercato di difendere la sua memoria e fare emergere la verità processuale”

Per il gip di Milano, che ha disposto l’archiviazione per Ilaria Cucchi, denunciata per diffamazione dal leader della Lega Matteo Salvini per aver usato in un’intervista, tra le altre cose, l’espressione “sciacallo”, nella vicenda non si può prescindere dalla “portata di dolore che la morte di Stefano Cucchi ha comportato per i famigliari, che hanno cercato di difendere la sua memoria e fare emergere la verità processuale”.

“Questo testimonia che la droga fa male sempre e comunque”, aveva detto Salvini, suscitando la reazione della sorella di Stefano, morto dopo l’arresto.

Per il gip di Milano, che ha disposto l’archiviazione per Ilaria Cucchi, denunciata per diffamazione dal leader della Lega Matteo Salvini per aver usato in un’intervista, tra le altre cose, l’espressione “sciacallo”, nella vicenda non si può prescindere dalla “portata di dolore che la morte di Stefano Cucchi ha comportato per i famigliari, che hanno cercato di difendere la sua memoria e fare emergere la verità processuale”.

“Questo testimonia che la droga fa male sempre e comunque”, aveva detto Salvini, suscitando la reazione della sorella di Stefano, morto dopo l’arresto.

Caso Stefano Cucchi, Ilaria querela Salvini per frase dopo sentenza su pestaggio

18 Novembre 2019


“Le esternazioni di Ilaria Cucchi si inseriscono in una oltremodo dolorosa vicenda giudiziaria che è diventata di interesse pubblico per il coinvolgimento di uomini appartenenti alle istituzioni e che ha suscitato dibatti accesi anche nel mondo politico – scrive il gip, accogliendo la richiesta di archiviazione della Procura -. In tale vicenda non può prescindersi dalla portata di dolore che la morte di Stefano Cucchi ha comportato per i famigliari , che hanno cercato di difendere la sua memoria e fare emergere la verità processuale”.

Per il giudice “di fronte alla frasi del Senatore Salvini, avvertite come non  ‘rispettose’ di quello che era stato l’accertamento processuale, le esternazioni di  Ilaria Cucchi appaiono sì forti e astrattamente offensive, ma funzionali, nell’acceso dibattito, a reagire quella che è stata percepita come un’indebita inconferente associazione del ‘caso Cucchi’ alla problematica, generale della droga”.

Da qui l’archiviazione che ha riconosciuto a Ilaria Cucchi l’esercizio del diritto di critica

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Il 14 novembre 2019 la Corte d’Assise di Roma ha condannato a 12 anni i Carabinieri imputati di omicidio preterintenzionale ai danni di Stefano Cucchi. Dieci anni dopo la sua morte.
Matteo Salvini ha approfittato della grande attenzione mediatica di quei giorni sul mio processo per commentare così la sentenza “Questo testimonia che la droga fa male sempre e comunque”.
È stato questo uno sfregio evidente, ripetuto e riaffermato in varie occasioni, alla nostra lunghissima battaglia per la verità e la giustizia sulla morte di Stefano.
Non ho potuto fare a meno di reagire. In varie interviste e anche su questa pagina l’ho accusato di approfittare cinicamente delle disgrazie altrui per strumentalizzazioni politiche di basso livello. L’ho definito così “Uno sciacallo” – e non sono certo stata la prima – di “essere fuori dal mondo e di parlare evidentemente ancora sotto gli effetti del Mojito”.
Matteo Salvini mi ha querelata, dolendosi del fatto che io ne avrei “voluto sminuire le risorse cognitive come uno che non capisce, che vive su un altro pianeta, che consuma cocktail e che dovrebbe occuparsi dei suoi processi”.
Il Tribunale di Milano ha ritenuto che le mie espressioni, sicuramente molto forti, fossero tuttavia giustificate e “pertinenti” al contesto.
Insomma il Giudice ha ritenuto che io ho esercitato in maniera più che legittima il mio diritto di critica.
Il Senatore Matteo Salvini se ne faccia una ragione.

COMMENTO:

Giusta sentenza.

Lo sciacallo Salvini (ora possiamo dirlo) non perde mai l’occasione di aprire la bocca ma questa volta gliela ha chiusa un giudice.

Lo sciacallo è sempre pronto a difendere i più forti e a prendersela con i più deboli.

Vedi articolo seguente sullo jus soli.

Dichiara pronto a far cadere il governo se Enrico Letta dovesse insistere su questo sacrosanto diritto.

Non riesco a sopportare ancora questo SCIACALLO.

Abbiamo bisogno che l’Italia divenga sempre più un paese solidale.

Ricordo ancora la piccola Cuba che distribuirà vaccini gratuiti ai paesi più poveri.

Gianni ZANIRATO

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