“SONO DI SINISTRA MA…” MASSIMO CACCIARI, LA TRAGICA AMMISSIONE ALLA GRUBER. POI LA BORDATA A BERTOLASO

IL TEMPO.it del 24 marzo 2021

A Otto e mezzo, il programma di approfondimento di La7 condotto da Lilli Gruber, si parla delle disfunzioni e dei disservizi nella campagna vaccinale in alcune Regioni, a partire dal caos prenotazioni che ha caratterizzato nei giorni scorsi la somministrazione in Lombardia. 

Secondo indiscrezioni il premier Mario Draghi oltre a offrire task force Difesa-Protezione civile agli Enti è anche sul punto di imporre per legge un sistema di prenotazioni unico per uniformare il servizio e centralizzare il controllo, anche in ottica anti-furbetti e “caste” privilegiate.

Il punto è: farebbe bene a commissariare le Regioni, chiede la Gruber a Massimo Cacciari, almeno quelle che fanno peggio?

“Più che chi fa bene e chi fa peggio qui è la confusione che regna” nella gestione della campagna vaccinale, risponde il filosofo ed ex sindaco di Venezia.

“La diversità di metodi, le prenotazioni che non funzionano…E poi c’è Bertolaso che chiede scusa… Robe da pazzi”, dice Cacciare con riferimento al coordinatore della campagna vaccinale lombarda. 

Anche Letizia Moratti, assessore alla Sanità lombarda, ricorda Lilli Gruber.

“Cose incredibili”, continua Cacciari che afferma: “Il difetto sta nel manico, nel sistema delle Regioni che non regge”.

“Sono catafalchi centralistici, il bilancio delle Regioni per il 75 per cento è fatto dalla sanità, è il loro patrimonio, o si cambia quello o queste disfunzioni continueranno a ripetersi”. 

“A volte con le alluvioni e l’ambiente, ora con l’epidemia, ma sono le Regioni che non funzionano – continua Cacciari – C’è poi chi chiede il ritorno dello Stato” nella gestione di queste materie.

“Un’altra follia perché è tutto l’assetto istituzionale italiano da cambiare”. 

E sull’Europa arriva l’amara ammissione.

“Il fatto che la Gran Bretagna abbia già milionid i vaccinati e l’Europa sia in forte ritardo è una buona notizia per gli anti-europeisti”.

“È evidente che tutti i Paesi aspettavano solo il vaccino, allora perché l’Europa non si è garantita con contratti forti” e vincolanti?

“Da un anno tutti sapevano che l’unica alternativa al chiudere tutto” a tempo indeterminato “era il vaccino”.

Aveva ragione Boris Johnson, allora…

“Ahime… Io sarei un po’ di sinistra e non mi piace ma è evidente, un po’ di realismo ci vuole. Le imprese che hanno investito vendono dove gli conviene ma l’Europa aveva tutto il peso per avere condizioni migliori come ha fatto la Gran Bretagna”.  

COMMENTO:

A livello personale sono pienamente d’accordo con Massimo Cacciari.

Gianni ZANIRATO

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