SEZZE, PIU’ DI 70 PERSONE A GUARDARE IL PESTAGGIO A SANGUE MA “NESSUNO HA VISTO NIENTE”. VITTIMA IN COMA. GIP: “DOMINA L’OMERTA'”

Un’indagine difficilissima quella che ha portato ieri gli investigatori ad arrestare, con l’accusa di tentato omicidio, un 17enne di Priverno e un ventenne setino, Matteo Pozone.

Gravissime le condizioni del 40enne romeno massacrato nel centro della città

Alcuni si sono limitati a guardare e altri hanno anche preso lo smartphone e hanno iniziato a filmare, nessuno però avrebbe mosso un dito.

E anche quando gli aggressori erano ormai in fuga e un 44enne agonizzante sull’asfalto, non avrebbero neppure fatto il 118 per far prestare soccorso alla vittima.

COMMENTO:

Ormai tutto deve essere filmato.

Ogni cosa fuori dalla normalità deve essere ripreso e dato in pasto ai media.

Non ci sono regole, l’essere umano violentato, deriso, offeso è ormai uno strumento per rompere la noia quotidiana.

L’ essere umano che soffre diviene piacere e curiosità per gente “normale”.

Le prede sono sempre i più deboli: portatori di handicap, anziani, poveri…

La sofferenza è divenuta spettacolo.

Ovviamente tra i deboli ci sono gatti, cani e altri animali.

Ma quanto riportato dall’articolo é ancora più tremendo: nessuno interviene sulle violenze l’ importante é qualcosa da filmare e far vedere.

Non capisco.

Mi sforzo di capire ma non ci riesco.

Questa è l’età dello spettacolo e la sofferenza è l’elemento fondamentale: non per dare la mano d’aiuto ma per mostrare, per divertimento, le sofferenze.

I genitori non hanno tempo di controllare ed educare i figli: devono filmare anche loro la sofferenza per ricevere qualche “mi piace”.

Gianni ZANIRATO


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