NICHELINO FUTURA

Riprendiamo il cammino per rendere la città un posto migliore.

  Ci sono momenti importanti in questa cittadina di quasi 48.000 persone, momenti che  evidenziano il bisogno cambiare strada. Come nel periodo 1970/1984 quando Nichelino, da “Nihil locus” (luogo da nulla) a dormitorio e satellite di Torino, cambiava strada con le Giunte Marchiaro/Braga.

  Rinnovava la propria  immagine e  gestiva il suo futuro attraverso uno sviluppo culturale, lavorativo con nuove attività, aziende di produzione, negozi, attività artigiane.

  La rivalutazione della città passava attraverso la costruzione di nuove case più salubri, l’ammodernando dei servizi pubblici attraverso il decentramento  e  un piu’ moderno servizio di trasporti  con il prolungamento dei mezzi pubblici da Torino a Nichelino.

  Non più un dormitorio ma luogo vivo anche dal punto di vista culturale.

  Quanti di voi ricorderanno le biblioteche come luogo di aggregazione dei giovani che imparavano e “facendo “costruivano cultura.

  Poi ci sono stati anni della bassa politica, della speculazione edilizia, della gestione senza storia e senza una visione del futuro della comunità.

  Un balzo all’indietro, intramezzato da due Giunte Riggio che riprovavano a ridare una visione della città “in avanti “: nuovi servizi, la politica fuori dalle pastoie burocratiche, dal politichese, dagli accordi sottobanco.

  Una politica alla luce del sole, seppur con tutti i problemi dovuti alla carenza ormai cronica di fondi destinati dallo Stato ai comuni e la crisi pandemica che ha colpito molti settori lavorativi riducendo il gettito complessivo gestito dal Comune.

  Oggi, dopo evidenti problemi con il rovesciamento della Giunta Riggio e della espulsione di due Assessori e del vicesindaco, ci riprova a dare un volto nuovo nelle elezioni comunale di ottobre 2021.

 Il progetto di una Nichelino proiettata verso un futuro, seppur difficile con contraddizioni ma viva e con l’idea di una città non piegata alla speculazione, ha nuove gambe e nuovi volti sui quali spendere la fiducia.

  Oggi questa volontà di ripartire ha il volto di giovani e meno giovani accumunati dalla volontà di riprendere quel cammino iniziato nel 1975 con Marchiaro/Braga  e proseguito con Riggio. Per una città a misura di persone “cittadini” e non di speculatori.

  Obiettivi ambiziosi sì, ma con la volontà di raggiungerli:

– lavoro

– sviluppo

– infrastrutture

– visibilità della città

– servizi pubblici di qualità

– controllo del territorio

-assistenza ai p.e.t.

NICHELINO SI RINNOVA

di Paolo Capatti

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