UN GIOCO CONTRO LA NOIA DEL CORONA VIRUS

LO CHIAMIAMO “IL LIBRO PIU’ IMPORTANTE DELLA MIA VITA”?

“Che noia”, qualcuno mi ha detto, riferendosi alla prigione forzata ma indispensabile voluta dall’antipatico sig. Corona Virus contro noi tutti!

Invito i nostri lettori a scrivere proponendo un solo titolo alla volta tra i più importanti libri che hanno segnato la propria vita.

Non importa se parleremo di un romanzo, una poesia, un saggio, un fumetto…

Tutti noi abbiamo questo o quei libri indimenticabili.

Cosa deve contenere l’articolo:

  1. Chi te l’ha regalato, indicato, parlato.
  2. Quanti anni circa (le signore possono avere una deroga su questa confessione) avevi.
  3. Quali emozioni il libro ti ha regalato
  4. Dov’eri quando l’hai letto
  5. Fai tu…

Che ne dite?

Facciamo questo gioco insieme.

Non abbiate timore di rendere pubblico qualcosa di importante.

Non occorre essere degli Umberto Eco per scrivere sul nostro giornale: se lo faccio io possono ben farlo tutti.

Quanto dev’essere lungo?

Non troppo.

Un’unica censura “il Lei”. Ci daremo tutti quanti “del tu”.

Proviamoci tutti.

Tra qualche giorno scriverò del mio libro, lo anticipo: “Lettera a una professoressa” Scuola di Barbiana/don Lorenzo Milani.

Forza, Angelino Riggio, attendiamo il tuo.

Attendiamo anche gli articoli di tutti i nostri lettori, delle stupende e stupendi volontari della Libreria “Amici del Cammello”, dei nostri poeti…

Buoni articoli da parte di tutti!!!

Non avete più la scusa del non aver tempo!

Di tempo ne abbiamo oggi tutti.

Passate la comunicazione anche ai vostri amici e parenti.

Il premio?

Il piacere d’avere il proprio nome tra i collaboratori del giornale.

Tutti sono i benvenuti.

Inviate i vostri articoli a conte.francesco@tin.it

Ciao a tutte e a tutti,

Gianni ZANIRATO

2 comments Add yours
  1. Ciao Gianni,
    ottima idea.
    Il libro che mi ha segnato è stato “Il giro del mondi 80 giorni” di Giulio Verne. L’ho letto, a puntate, sulla seconda pagina del “Corriere dei piccoli”. Che età? Non lo ricordo di preciso: forse ero in terza elementare. Che emozioni? L’avventura. Dove ero? A casa mia ma anche in mongolfiera e a salvare dal rogo una donna bellissima, e in tanti altri posti del mondo. Come dice Proust: chi legge vive mille vite.

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