CRISI DI GOVERNO, LILIANA SEGRE SARA’ IN SENATO: “VOTERO’ LA FIDUCIA A CONTE PER SENSO DEL DOVERE E INDIGNAZIONE CIVILE”

La Repubblica del 18/01/2021

La senatrice a vita annuncia che domani verrà a Roma: “Contavo di riprendere le mie trasferte una volta vaccinata ma di fronte a questa situazione ho sentito un richiamo fortissimo. Questa situazione l’ho trovata del tutto incomprensibile”

“Non partecipo ai lavori del Senato da molti mesi perché, alla mia età, sono un soggetto a rischio e i medici mi avevano caldamente consigliato di evitare. Contavo di riprendere le mie trasferte a Roma solo una volta vaccinata, ma di fronte a questa situazione ho sentito un richiamo fortissimo, un misto di senso del dovere e di indignazione civile”.

Lo dice al Fatto Quotidiano la senatrice a vita Liliana Segre, alla vigilia della partenza per Roma per votare ”la mia fiducia al governo. Questa crisi politica improvvisa l’ho trovata del tutto incomprensibile. All’inizio pensavo di essere io che, con la mia profonda ingenuità di persona lontana dalle logiche partitiche, non riuscivo a penetrare il mistero. Poi però ho visto che quasi tutti, sia in Italia che all’estero, sono interdetti, increduli, spesso disgustati”.

”Confesso che il sentimento prevalente che mi muove è proprio quello dell’indignazione – aggiunge la senatrice – Non riesco ad accettare che in un tempo così difficile, in cui milioni di italiani stanno facendo enormi sacrifici e guardano con angoscia al futuro, vi siano esponenti politici che non riescono a fare il piccolo sacrificio di mettere un freno a quello che Guicciardini chiamava il particulare. Tutti i governi del mondo, hanno dovuto procedere per tentativi ed errori. Come anche la scienza, del resto. Quindi è scontato che anche il governo Conte abbia fatto errori. Però mi pare che si debba riconoscere che ha fatto nell’ultimo anno un lavoro gigantesco per reggere l’urto di un’emergenza spaventosa; ed ha ottenuto una svolta storica nelle politiche europee. Ricordo che questo governo è nato allorché i partiti che lo formarono ritennero di superare le forti divergenze che già allora si manifestavano, perché occorreva preservare il Paese da gravissimi pericoli. Dunque mi chiedo: ma quei pericoli sono svaniti?”.

Commento:

Grazie, Liliana per insegnarci sempre da che parte stare.

Per ricordarci che la Repubblica (“Res publica”, cioè “cosa pubblica”) va difesa sempre e non può divenire preda di cialtroni gonfi di ego e poveri di amore verso il loro popolo.

di Gianni ZANIRATO

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