CASTELLAMMARE, IL SACERDOTE CHE INVITA LE DONNE PICCHIATE A NON DENUNCIARE

La Repubblica del 06 Aprile 2021

Monsignor Antonio Michele Crociata, di Castellammare del Golfo, invita le donne a non denunciare abusi e violenze considerando “esagerato” il post con il quale un giornalista invece incoraggia le donne vittime di abusi a chiamare il 1522

“Tra marito e moglie… può capitare” così un prete siciliano minimizza la complessità e la gravità del tema della violenza domestica subita dalle donne: dopo diversi post sul proprio profilo Facebook – con i quali inneggia al premier ungherese Orban e si dichiara antiabortista, antieuropeista e anti legge contro omofobia, misoginia e abilismo – monsignor Antonio Michele Crociata, di Castellammare del Golfo (Trapani) invita le donne a non denunciare abusi e violenze considerando “esagerato” il post con il quale un giornalista invece incoraggia le donne vittime di abusi a chiamare il 1522, numero d’emergenza operativo in tutta Italia 24 ore su 24.

All’indomani della condanna all’ergastolo di Antonino Borgia, l’imprenditore di Partinico accusato di aver ucciso nel 2019 con dieci coltellate Ana Maria Lacramioara Di Piazza, il giornalista dell’Ansa Gianfranco Criscenti ha scritto “Se il compagno o marito ti alza le mani, anche una sola volta, scappa via. Il perdono potrebbe costarti la vita. Agisci subito e mettiti al riparo. Contatta il 1522, la polizia o i carabinieri”.

Dopo pochi minuti ecco comparire il commento di Crociata: “Beh! il tuo consiglio, Gianfranco, mi sembra un po’ eccessivo. Tra marito e moglie… può capitare. Esiste anche il grande valore del perdono vicendevole, della tolleranza, dell’amore per i figli, della consapevolezza di essere, nonostante tutto, un cuor solo e un’anima sola… Può capitare, dunque. Non bisogna, però, mai esagerare, comunque. La perfezione su questa terra non esiste. Anche le mogli, del resto, talvolta mancano nei confronti dei mariti e… ciò non significa affatto… bisogna accettare…via!!!!!! non esageriamo!!! Esistono, infatti, anche le virtù, che tutti siamo chiamati a sforzarci di praticare. Nel matrimonio, infatti, le virtù contano più dell’amore. Quando si è fidanzati, lui vive per lei e lei vive per lui. Quando, però, ci si sposa, l’amore da solo non basta più e servono maggiormente le virtù e lui e lei vivono, soprattutto, per i figli”.

Naturalmente diversi utenti a partire dallo stesso Criscenti hanno pregato il monsignore alla rielaborare una riflessione e a rivedere la sua posizione perché il suo commento appare sin dal principio come un palese invito a subire, a non denunciare in nome della famiglia e del ruolo della donna all’interno di essa, ma lui replica “Ci si lascia, soprattutto, perché si vuol bene più a se stessi che ai figli. Se i figli, al contrario, si volessero bene più di se stessi, le separazioni e i divorzi diminuirebbero del 90%. Per quanto riguarda le virtù – lo dico, in particolare, a G.(Criscenti) – non bisogna mai dimenticare che le virtù si coltivano in continuazione e, anche se non si riesce a raggiungere la perfezione, la loro presenza, pur in percentuale non ancora alta, è da sola in grado di far superare le difficoltà. La verità, invece, è che spesso non ci sono virtù, c’è poca o niente religione, i figli non si amano quanto e come si dovrebbe (ma si ama, soprattutto, se stessi) e i cervelli sono spesso malati più di quanto non si immagini”.

E ancora, dopo altri commenti a conferma del suo pensiero conclude: “Nella vita comune può capitare di tutto: incomprensioni, diffidenze, errori, mancanze, debolezze… Le virtù, più o meno, riescono a superare ogni cosa. L’esperienza insegna molto in proposito. L’egocentrismo, poi, è tra i mali maggiori, ma può essere curato con una medicina efficace: l’altruismo. Ci vuole, soprattutto, dedizione verso il coniuge e verso i figli”.

Dall’inizio del 2021 sono state 15 le vittime di femminicidio in Italia, tra loro la cantante palermitana Piera Napoli e la 17enne di Caccamo Roberta Siragusa.

Nel 2020 sono state 112

Nel 2019 sono state 111

Nel 2018 sono state 133

COMMENTO:

Molto grave l’opinione del sacerdote.

Sembra non legga le statistiche che parlano di donne picchiate ed uccise.

Eppure basterebbe aprire un giornale o sentire la TV.

Signor curato, non credo che il dio che lei rappresenta sulla terra volesse ciò.

É il solito discorso dell’accettazione da parte delle donne di tutto ciò che il marito/padrone decide.

In fondo qualche sberla ci può anche dare, l’importante è continuare ad amarsi.

Signor curato, pensavo che il rispetto verso il coniuge fosse una cosa diversa.

Lei, quando una sua parocchiana le confessa che il marito la picchia, si raccomanda di non andare dai carabinieri?

Non so se, dal punto di vista giuridico, lei sia a posto.

Lei sa che moltissime donne vengono picchiate e molte, troppe, uccise?

Questo è amore?

A me sembra il solito trucchetto per fregar ancora di più le donne.

Occorre essere rigidi e sicuri.

Stare dalla parte della donna picchiata senza se e senza ma, per non divenire complice del picchiatore e magari più tardi di un assassino.

Non sono credente ma mai mi avvicinero’ ad una religione se i suoi pastori non difendono i più deboli.

Nella famiglia oggi è la donna ad essere l’elemento più debole.

Meno male che milioni di donne non accettano più d’essere un essere umano di serie B.

Gianni ZANIRATO

One comment Add yours
  1. Egregio Monsignore, dopo tanti anni di ” matrimonio felice” penso di saperne più di lei come funzionano: gioia, problemi, dolori la famiglia. Nonostante non conosca violenza fisica o verbale, ho sempre consigliato e aiutato donne maltrattate a denunciare. Ho gestito uno sportello dove le donne con questi problemi potevano chiedere aiuto, lei non può nemmeno immaginare quante drammatiche storie ho acsoltato. Sono felice di essere riuscita con l’aiuto di colleghe, Psicologa e Avvocata averne aiutate e salvate alcune. Se posso darle un consiglio, nelle sue prediche si rivolga ai signori uomini parlando innanzi tutto di RISPETTO, AMORE e DIALOGO con le madri dei loro figli.
    cordiali saluti da una sposa, mamma e nonna Ornella

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