“BISOGNA ISOLARE LO SCIMPAZE’”, LA PROF APPELLA COSI’ IL SUO ALUNNO DI ORIGINE NORDAFRICANA DAVANTI ALLA CLASSE

La Repubblica del 12 Giugno 2021

Il 13enne quel giorno non era presente in aula.

Il padre: “Un comportamento ignobile, non mi era mai accaduto niente di simile in 30 anni in Italia”.

E sporge denuncia ai carabinieri

PERUGIA – “Bisogna isolare quello scimpanzé, non dovete parlare con lui”.

Una frase ancora più inaccettabile se attribuita a un’insegnante, se pronunciata davanti a una classe di adolescenti e destinata a un ragazzino di origine nordafricana che quel giorno non era presente.

Un episodio troppo amaro per il padre del piccolo destinatario che ieri, a distanza di mesi, ha deciso di consegnare alla piazza di Facebook il proprio racconto, in un post che ha raccolto decine di commenti di solidarietà.

“Ho aspettato tutto l’anno scolastico che succedesse qualcosa, a fronte del fatto che un ragazzino non andava più a scuola. Ho aspettato che l’istituto prendesse provvedimenti nei confronti di una professoressa e insegnante di sostegno. Ma non è successo niente”, racconta a Repubblica il padre dell’adolescente che, secondo quanto riportato dai compagni di classe, è stato il bersaglio dell’episodio di razzismo.

Erano stati infatti gli allievi della scuola media di Spoleto a riferire al loro amico di quella frase e ad attribuirla alla loro insegnante.

“Gli hanno anche mandato un messaggio vocale, nel quale gli spiegavano cos’era successo in sua assenza”, continua il padre, persona molto nota nella cittadina in provincia di Perugia, che all’epoca dei fatti spiega di avere anche presentato querela ai carabinieri.

Il caso, emerso soltanto ieri, risale a ottobre.

“Da allora è stato un disastro – continua il genitore – mio figlio non voleva più andare a scuola e solo con l’aiuto di uno psicologo è riuscito a riprendere con le lezioni. Anche se lo specialista mi ha detto che era stato fatto un grosso danno: non si sentiva più a suo agio in classe. Poi è arrivata la dad”.

“Si è trattato di un comportamento ignobile, non mi era mai accaduto niente di simile in più di trent’anni in Italia. Mi aspettavo – conclude il padre – almeno un tentativo di riconciliazione, che l’insegnante si scusasse, ma niente. Non è tollerabile, sopratutto per chi crede nell’etica e nella giustizia. A questo punto sono stato costretto prima a denunciare, poi a raccontare a tutti”.

COMMENTO
Difficile un commento razionale con la grande rabbia dentro di me.

Tutti i giorni episodi razzisti.

Spesso le vittime sono bambini e molte volte i carnefici sono insegnanti.

Sì, insegnanti.

Coloro che dovrebbero insegnare avendo come riferimento la nostra Costituzione.

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Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
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Si vergogni, se sa cosa significhi il suo lavoro.

Lei ha il compito più bello: educare i ragazzi.

Cioè farne dei bravi cittadini.

Cosa ha insegnato lei???

Meno male che erano presenti dei giovani cittadini che non hanno esitato a denunciare l’episodio.

Impari dai ragazzi.

Gianni ZANIRATO

2 comments Add yours
  1. Episodi di quotidiano razzismo. Sembra di essere all’inizio del novecento, per non dire in pieno ottocento. E mi domando sempre più spesso: l’ istruzione, la cultura aiutano davvero a comprendere la complessità del mondo attuale? Ho sempre più dubbi.

  2. Alcune frasi degli insegnanti che ognuno ha avuto , rimangono nella mente per tutta la vita. Esprimo Il mio rammarico per chi ricorderà ciò che ha detto questa “insegnante” non degna di questa professione.

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