DURIGON RIPRESO DA UNA TELECAMERA NASCOSTA: “QUELLO CHE FA LE INDAGINI SULLA LEGA CE LO ABBIAMO MESSO NOI”

Il sottosegretario all’Economia è anche commissario del Carroccio a Roma e coordinatore del partito guidato da Salvini nel Lazio.

Fanpage ha filmato alcune sue “confessioni” sulla vicenda dei 49 milioni di euro sequestrati

Parole che sono destinate a riaprire un capitolo apparentemente chiuso.

A parlare – inconsapevole di avere di fronte una telecamera accesa – è il leghista Claudio Durigon.

Non si tratta di un iscritto di poco conto al partito di Matteo Salvini, ma del coordinatore del Carroccio nel Lazio e commissario della stessa Lega a Roma.

Una figura fortemente voluta dal leader del Carroccio che, come si può vedere e ascoltare nell’inchiesta-video realizzata da Fanpage, si è lasciato andare a una confessione sulle indagini sui 49 milioni di euro sottratti alla Lega (con sentenza definitiva sulla restituzione).

Durigon: “Quello che fa le indagini sulla Lega ce lo abbiamo messo noi”

“Quello che fa le indagini sulla Lega lo abbiamo messo noi”.

Così, ostentando grande tranquillità e naturalezza, Claudio Durigon si confida con la persona che ha davanti.

Non conscio di avere una telecamera puntata contro, il leghista parla dell’inchiesta che ha portato al sequestro – da parte della Procura di Genova – di quesi famosi 49 milioni di euro di rimborsi elettorali.

Soldi che, secondo la difesa della Lega (che ha scaricato il tesoriere Francesco Belsito dopo il processo e il nuovo corso targato Salvini) sono spariti nel nulla.

Una confessione che riapre un capitolo mai del tutto chiuso con le indagini che sono proseguite nel corso degli anni, anche con la collaborazione tra diverse Procure, come quella sulla Lombardia Film Commission che ha portato all’arresto di tre commercialisti ritenuti vicini al Carroccio.

Le parole di Claudio Durigon, secondo quanto riportato da Fanpage, sono la conferma del suo ruolo primario e preminente all’interno della Lega.

Da Latina all’Ugl, fino al posto in paradiso con il Carroccio

Tra le testimonianze raccolte, infatti, c’è anche quella di un ex deputato e dirigente del Carroccio: “Mi ricordo che ce l’ha presentato Salvini, dicendo che era una sorta di nuova leva che doveva aprire il partito al Sud. La sua scalata non si spiega con meriti acquisiti sul campo”.

Durigon, prima di entrare nel partito di Salvini e scalare le gerarchie all’interno della Lega, era un sindacalista dell’UGL e venne scelto da Matteo Salvini nel 2018, quando ottenne anche un posto a Montecitorio.

Ora è anche Sottosegretario all’Economia del governo Draghi, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo – ma nel dicastero del Lavoro – durante il primo esecutivo guidato da Giuseppe Conte.

E il suo approdo al fianco di Salvini è coinciso con alcuni incarichi affidati dal Carroccio ad altre persone molto vicine al sindacato UGL.

Poi ci sarebbe anche un caso immobiliare.

Come noto, infatti, la Lega ha trovato il suo posto nella capitale (dove Durigon è commissario del Carroccio) in via delle Botteghe oscure.

Ma lì, sempre nella stessa strada, c’è anche una sede del sindacato UGL che avrebbe messo a disposizione del team di comunicazione di Salvini una stanza.

A titolo gratuito.

COMMENTO:
Non posso sapere se sia corretto quanto riportato dal giornale citato nell’articolo, spero solo che si arrivi presto ad un chiarimento.

La Lega che fa la morale a destra e manca???

Che vergogna!

Gianni ZANIRATO

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