ISS, IL 98,8% DEI MORTI DA FEBBRAIO NON AVEVA COMPLETATO IL CICLO VACCINALE

La Repubblica del 27 Luglio 2021

L’età media delle vittime già immunizzate è molto più alta rispetto a quella dei non vaccinati: 86 anni contro 72 anni.

L’epidemiologo Graziano Onder: “I pazienti deceduti nonostante l’immunità erano avanti negli anni e già malati. La risposta immunitaria in questi casi non è alta”

È l’esperienza che i medici raccontano da Nord a Sud: quasi tutti i nuovi ricoveri per Covid riguardano persone non vaccinate.

Le statistiche dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ora confermano quell’impressione: dal 1° febbraio al 21 luglio in Italia 35.776 persone sono morte a causa del coronavirus.

In 423 avevano ricevuto il vaccino: l’1,2%. I numeri dell’Iss ribadiscono due concetti che le osservazioni di altri paesi avevano già fatto capire: i vaccini non proteggono al 100%.

Ma se il 98,8% dei morti per Covid non li aveva ricevuti, vuol dire che sono utili.

Negli Stati Uniti all’inizio di luglio l’università di Yale ha contato quante vite sono state salvate dalle iniezioni: 280mila.

In Italia il calcolo è stato fatto dal ricercatore dell’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) Matteo Villa: 23mila morti evitate.

Graziano Onder, epidemiologo dell’Iss, fra i coordinatori del rapporto pubblicato ieri, ha anche studiato le cartelle cliniche di alcune delle vittime immunizzate in modo completo (avevano ricevuto la seconda dose, o la dose unica di Johnson&Johnson, da almeno 14 giorni): «Erano molto anziani, con altre malattie preesistenti al Covid». Secondo il rapporto, la loro età media era di 86 anni e avevano in media altre 5 malattie.

Se si considera l’intera pandemia invece, l’età media dei deceduti è 80 anni con 3,7 malattie concomitanti.

Nel frattempo, a forza di vaccinare soprattutto nelle età più avanzate, l’età media di chi non ce la fa è scesa a 72 anni.

«È verosimile – commenta Onder – che le persone morte nonostante il vaccino fossero molto anziane e dalla salute compromessa.

Difficilmente, in queste condizioni, il vaccino induce una buona risposta immunitaria».

Su quanto il vaccino protegga grandi anziani e fragili mancano ancora dati.

«Li stiamo raccogliendo, soprattutto nelle Rsa» annuncia Onder.

«Ma sappiamo che anche quando un vaccinato si infetta, lo fa in modo più lieve, con sintomi blandi o con un contagio che viene rilevato solo dal tampone».

La carica virale in questi casi è più bassa del 40%, scrive il New England Journal of Medicine.

Anche l’esperienza americana sulle infezioni che “bucano” il vaccino non è lontana dalla nostra.

Lì, quando gli immunizzati erano 159 milioni, i Centers for Disease Control (Cdc) avevano calcolato 5.500 fra ricoveri e decessi.

Il 97% delle vittime per coronavirus negli Usa ancora oggi non è vaccinato.

Il numero di infezioni fra chi è stato immunizzato viene comunque guardato con attenzione in tutti i paesi: un grosso aumento potrebbe voler dire che le varianti sfuggono agli anticorpi, o che l’efficacia del vaccino inizia a svanire col tempo.

«Finora non ci sono segnali che questo stia avvenendo» tranquillizza Andrea Cossarizza, immunologo dell’università di Modena e Reggio Emilia.

«Anzi, la frenata di contagi e decessi fra gli anziani è la più grande conferma che abbiamo fatto bene a immunizzare prima loro».

Nessun vaccino è efficace al 100%, questo è certo.

Il fatto però che una certa quota di persone fragili non reagisca all’iniezione come ci si aspetta resta un problema.

In Israele si è visto che il 40% delle vittime di Covid nonostante le due dosi aveva un deficit immunitario.

«Oggi non ci sono test o screening per identificare in modo estremamente preciso chi non risponde al vaccino» conferma Cossarizza.

Secondo Onder «potrebbero essere loro i destinatari della terza dose, qualora si decidesse di farla».

I Cdc, in ogni caso, ieri hanno fatto marcia indietro sulle loro linee guida: laddove i contagi sono alti, la mascherina nei luoghi chiusi è meglio rimetterla.

Il consiglio vale anche per chi è vaccinato.

COMMENTO:

Basterebbero solo queste poche righe per capire l’ignoranza ed il male che fanno coloro che sono contro i vaccini.

Non facciamoci fregare la vita e la salute da gente come Salvini e le destre.

One comment Add yours
  1. I dati riportati sono chiarissimi. Non vi è ombra di dubbio.
    Siamo sul punto d’aver quasi sconfitto il Corona virus e vi sono ancora squallide persone che cercano nascondere la verità per un pugno di voti.
    Salvini è il più squallido in quanto tiene i piedi su più staffe.
    Da una parte gli scienziati più grandi del mondo, dall’altra: Salvini (a giornate alterne), Sgarbi, Montesano…
    Io sto con la scienza che in pochi mesi ha trovato il modo per sconfigere un virus pericolosissimo che avrebbe potuto uccidere il genere umano.
    Credo che, terminata questa guerra, CHE VINCEREMO, ci vorrebbe una nuova Norimberga per condannare i colpevoli che non hanno voluto combattere contro il virus.
    Nessuna condanna a morte. Ma la condanna a combattere per il resto della vita, nei paesi del Terzo e Quarto mondo le pandemie ancora imperanti.

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