CADE L’ULTIMO LIMITE DELL’ITALIA A MANO ARMATA: ANCHE LE MUNIZIONI PARABELLUM SONO IN LIBERA VENDITA

Il calibro non è più considerato “da guerra” e può essere acquistato da tutti. Finora era monopolio di militari e polizie. Esulta Fdi: “E’ la fine di un pregiudizio”

Il nome è esplicito ed ha sempre evocato la guerra: Parabellum.

Il marchio che distingue da oltre un secolo un modello di pallottole, caratterizzandole come uno strumento bellico riservato a militari e forze dell’ordine, severamente proibito a chiunque non indossi l’uniforme dello Stato.

Adesso però anche questo tabù è caduto: tutti potranno comprare le munizioni Parabellum, che si tratti di vigilantes o di semplici cittadini con licenza di tiro.

Con una norma approvata martedì sera il Parlamento ha recepito un regolamento europeo, liberalizzando l’uso di questi proiettili nel nostro Paese.

La tendenza ‘pistolera’ all’americana

E’ come se fosse stata abbattuta l’ultima barriera dell’Italia a mano armata; l’unico confine che aveva resistito al dilagare di kalashnikov trasformati in fucili da caccia, di carabine da tiro sportivo con potenze da cecchino e, più in generale, alla crescente diffusione casalinga di pistole d’ogni modello.

Nel 2020 le licenze di vario tipo per detenere armi sono aumentate del 10 per cento, arrivando a un milione e 247 mila.

La corsa al revolver cavalcata dalla destra ha innescato un cambiamento estraneo alla tradizione nazionale, che soprattutto nello scorso mezzo secolo aveva limitato al massimo la possibilità legale di armare i cittadini.

Il primo governo Conte a trazione leghista ha allargato i confini della legittima difesa, giustificando pure i grilletti più facili nel caso del “grave turbamento”.

E la tendenza pistolera “all’americana” si è imposta pure nelle cronache con drammatiche vicende, come quella dell’assessore leghista Massimo Adriatici che a luglio ha ucciso Youns El Boussettaoui in una piazza di Voghera.

Non a caso, la “liberalizzazione del Parabellum” nasce dalla volontà di Fratelli d’Italia e Lega, con l’imprinting del senatore di Fdi Giovambattista Fazzolari che ha esultato parlando di “fine di un illogico divieto e di un pregiudizio”.

Assieme a lui in prima fila nella crociata in favore della pallottola si sono distinti i colleghi salviniani Massimo Candura e Stefano Candiani.

Mentre il resto delle forze politiche è rimasto in silenzio.

Un potere penetrante

Gli esperti balistici e gli appassionati di armi sostengono che non cambierà nulla, che le 9×19 – la definizione tecnica della Parabellum – hanno prestazioni quasi identiche al calibro 9×21 di concezione israeliana già ampiamente presente nell’arsenale privato degli italiani e nelle fondine delle guardie giurate.

La munizione finora vietata si contraddistingue solo per un notevole potere penetrante, che negli ambienti chiusi rende micidiali pure il rimbalzo dei colpi.

Ma forse perché proibita, la Parabellum esercita un fascino particolare sui fan delle semiautomatiche, come la Beretta 92 che finora era stata in dotazione solo a polizia e carabinieri oltre che ai Marines e a tutti i soldati statunitensi.

“E’ una svolta attesa da decenni da sportivi, addetti alla sicurezza privata, collezionisti o semplici amatori, che grazie a Fratelli d’Italia finalmente diventa realtà”, ha scritto il senatore Fazzolari.

D’altronde il nome scelto per la cartuccia creata all’inizio del Novecento da Georg von Luger si è rivelato subito un successo di marketing, tanto da battezzare poi la pistola Luger P08: la Parabellum impugnata dagli ufficiali tedeschi e diventata un’icona del Terzo Reich.

COMMENTO:

Sono sgomento per una notizia come questa.

Non abbiamo letto quanto avviene in USA?

Omicidi in tutti gli ambienti dello stato.

Soprattutto davanti alle scuole dove ci sono i ragazzi che si portano le armi dei genitori.

Per il compimento della maggiore età ricevere una pistola é il regalo più ambito!

Che mondo lasciamo ai nostri figli e nipoti!

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