CARO AMICO; TI SCRIVO…

Così comincia una delle più belle canzoni di Lucio Dalla: “L’anno che verrà”.

All’inizio di questo 2022, mi è tornato in mente un vecchio articolo di fondo di “Internazionale”, il giornale che preferisco e che riporto per intero.

“Nel luglio 1997 il mensile statunitense Wired, all’epoca una delle voci della Silicon Valley californiana, fece una copertina intitolata “Il lungo boom”. Prevedeva venticinque anni di benessere e prosperità per tutti. Ma, forse per stemperare l’ottimismo, aveva indicato dieci cose che potevano andare storte. E il fatto che molte siano già successe non mette di buon umore.

  1. La tensione tra Cina e Stati Uniti si intensificano in una nuova guerra fredda che rasenta la guerra calda.
  2. Le nuove tecnologie si rivelano un fallimento. Non fanno aumentare la produttività né spingono l’economia.
  3. La Russia si trasforma in un regime corrotto gestito dalle mafie o si ritira in un nazionalismo che minaccia l’Europa.
  4. Il processo di integrazione europeo si ferma. L’Europa occidentale e orientale non riescono a unificarsi e anche lo sviluppo dell’Unione Europeo si blocca.
  5. Una grande crisi ecologica causa un cambiamento climatico globale che, tra le altre cose, sconvolge l’approvvigionamento alimentare provocando ovunque aumenti dei prezzi e sporadiche carestie.
  6. Un forte aumento della criminalità e del terrorismo costringe il mondo a rinchiudersi nella paura. Il timore costante di subire un attentato o essere derubati non mette le persone nello stato d’animo giusto per aprirsi e dialogare.
  7. L’aumento dell’inquinamento causa una drammatica crescita dei casi di tumore, travolgendo i sistemi sanitari.
  8. I prezzi dell’energia vanno alle stelle. Le convulsioni in Medio Oriente interrompono le forniture di petrolio e la produzione di energia da fonti alternative non riesce a concretizzarsi.
  9. Una moderna epidemia di influenza o un suo equivalente si diffondono a macchia d’olio uccidendo più di 200 milioni di persone.
  10. Un contraccolpo sociale e culturale arresta il progresso. Gli esseri umani devono scegliere di andare avanti. Solo che potrebbero non riuscirci.”

Per una sinistra che voglia battersi, mobilitare l’opinione pubblica e costruire coscienza critica c’è materiale per il 2022 (e per gli anni futuri).

di Angelino RIGGIO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *