IL LEGHISTA FONTANA: “PATTO CON RENZI E CONTE PER UN CAPO DELLO STATO CHE ARRIVI DAL CENTRODESTRA”

Berlusconi avrà il nostro sostegno nelle prime votazioni ma non vogliamo che faccia la fine di Prodi.

Draghi?

È bene che resti premier

Lorenzo Fontana, vicesegretario della Lega, cosa volete veramente per il Quirinale?
«Dopo trent’anni di presidenti di centrosinistra pensiamo sia venuto il momento di eleggere una personalità di centrodestra. Per farlo è necessario che il nostro campo sia compatto e che allacci un dialogo con le altre forze per provare a creare delle convergenze».

L’unico vostro candidato, Silvio Berlusconi, avrà i numeri?
«Il Cavaliere è un candidato importante e godrà del nostro sostegno nelle prime votazioni. Partiamo da una base di 450 grandi elettori. Sono tanti, tuttavia non bastano per eleggerlo».

Dove pensate di pescarli i 55 voti che mancano?
«Lo verificheremo nel gioco parlamentare, strada facendo, stando bene attenti ad evitare che gli accada ciò che avvenne con Prodi nel 2013».

Le tensioni che si manifestano tra voi e Forza Italia al governo si scaricheranno contro il Cavaliere nel segreto dell’urna?
«Non deve accadere. Portare al Quirinale una figura di centrodestra deve prevalere su eventuali dissidi. È un appuntamento importante che non possiamo fallire».

E se Berlusconi non ce la facesse?
«Ci sono nel Paese figure autorevoli, uomini e donne di centrodestra, che potrebbero trovare i consensi necessari anche delle altre forze politiche. È utile, in questo senso, il lavoro che sta facendo Salvini, che ha allestito un tavolo con gli altri leader».

Cosa intende per altre forze politiche?
«Io partirei da Italia Viva e dal Movimento 5Stelle».

Perché?
«Italia Viva è il gruppo che più si avvicina al centrodestra, dopo il gruppo Misto. E l’M5S perché è il gruppo di maggioranza relativa».

Giuseppe Conte le sembra in grado di controllare i gruppi parlamentari?
«Non mi permetto di entrare in casa d’altri. Ma penso che con questa crescita di contagi non possiamo permetterci di tirarla per le lunghe».

Questa personalità può essere Mario Draghi?
«Secondo me no».

Come mai?
«In questo momento di emergenza sanitaria serve che il governo sia operativo. Preferirei che rimanesse lì dov’è».

Salvini non dà l’impressione di sostenerlo più.
«Mi pare di sì invece. Poi si discute, com’è giusto che sia all’interno di un esecutivo. E alla fine si trova sempre un accordo».

Ma Salvini ha preso ad attaccarlo pubblicamente.
«Non sul piano personale. Il problema non è Draghi, che questo anno ha fatto delle cose importanti».

È vero che la Lega andrà all’opposizione se Draghi sarà eletto al Quirinale?
«Difficile dirlo».

Cosa pensa dell’opzione Giorgetti premier?
«Non è stato un governo naturale quello dell’ultimo anno. Non lo è per noi. E nemmeno per il Pd. Abbiamo risposto a una sollecitazione del Capo dello Stato con senso di responsabilità».

La Lega pagherà un prezzo per questo anno con Draghi?
«La percezione nell’opinione pubblica è che abbiamo inciso meno rispetto alle cose che abbiamo portato a casa. Facciamo fatica a mostrare i risultati ottenuti anche se i nostri ministri hanno fatto tutti il massimo».

Sul vaccino obbligatorio non avete dato l’impressione di strizzare l’occhio ai No Vax?
«No. Sull’obbligatorietà anche un governatore in prima linea contro il Covid come Luca Zaia ha espresso le sue perplessità».

Lei ha fatto la terza dose?
«Non ancora, perché ho preso il Covid dopo le due vaccinazioni. Febbre, mal di testa, un po’ di raffreddore».

I vostri sindaci non capiscono la vostra linea sul Covid.
«Ci siamo sempre rifatti al pensiero dei governatori, loro hanno il polso della situazione».

I cento euro non rappresentano una sanzione ridicola?
«Quelli che non si vaccinano non li smuovi neanche con le multe. Credo che la multa da cento euro risponda alla necessità di non radicalizzare lo scontro».

Ma così ha senso?
«E se poi non pagano, che si fa? Pignoriamo l’auto, la casa?»

COMMENTO:

Sbaglio o Renzi fino pochi mesi fa giurava di essere di sinistra?

Qualcuno si ricorda?

Gianni ZANIRATO

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